venerdì, maggio 6

Parlavamo, l'altra notte...

Parlavamo, l'altra notte, ricordi? 
Ricordi di un anno fa, o giù di li, parlavamo di nuvole, sogni, lacrime e sorrisi. Parole sussurrate, fra lacrime e incertezze, nella penombra silenziosa...
Ti raccontavo di me, mi raccontavi di te.
Non è stato facile spiegare cosa mi successe allora, così te lo scrivo qui, ti scrivo il mio viaggio di questo anno appena passato, a cavallo di due estati... così, a modo mio... ciao.


quando ho capito sono fuggito
quando ho realizzato, il mio essere stato
quando finalmente ho liberato la mia mente

tu... eri andata via

prigioniero di quell’attimo di dolore
brancolavo nel buio della ragione
fingendo sfrontatezza, respingevo la tristezza
fingendo, fingendo, mentendo, burlandomi della vita
nascondevo me stesso al mondo

sono risalito lentamente, cercando i tuoi occhi, fra la gente
sono risalito lentamente, cercando me stesso, fra la gente
sono risalito lentamente, camminando fra la gente
sono risalito lentamente, liberando la mia mente
sono risalito lentamente, sentendo il tuo dolore
sono risalito lentamente, sentendo il tuo amore,

nascosto fra le righe, per non soffrire
nascosto fra le righe, per non lasciarlo morire
nascosto fra le righe, per non farlo fuggire

Ti aspetto... e lo sai.
Aspetto che torni, so che lo farai.
Rispetto e aspetto
Sto bene adesso, lo sai?

Aspetto e ti penso...
Non dirmi che fai, non dirmi che tornerai

Adesso cammini, lontana da me
Adesso ti muovi, senza di me

Voglio che vai, ho voluto che andassi
Ti ho fatto andare, perché tu tornassi

Non tornerai? io aspetterò
Tornerai? ti accoglierò

Amore che torni
o mai tornerai

Nulla è sprecato se io l’ho sognato
desiderato
dipinto nei sogni
aspettato
scavato nel cuore
inciso l’amore
a lettere grandi
fra le pagine
dei miei giorni






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