Non mi sono svegliato
stamattina.
Non ho dormito
stanotte.
Ho raccolto i sorrisi
di tante vite
srotolate sopra mille anni
angoli retti su occhi stretti
briciole di pane
granelli di granito
brandelli di foglie
rigagnoli di solitudine
da incollare
come minuscoli
brevi
ma intensi
francobolli
di nostalgia primaverile
bollicine di nulla
fra trappole di
...non è mai stato
un fantino triste mi ha stretto la mano
l’altra mattina
fa il cuoco
con un grande cappello
...d’argento
mentre i suoi occhi piangono
...piangono la nostalgia
del non sarò mai
una gatta allegra
ha fatto piovere un sorriso
sul mio mattino di ieri
e sulla mia notte insonne
sogno strappi di attimi non miei
racchiusi fra scintille
fra le strida dei gabbiani
fra le urla dei barboni
fra i pazzi miei vicini
fra boccioli di parole infinite
fra un giorno
e l’altro
continuo a volare
fra le pagine
delle mie carte
lettere raccomandate
stampate
affrancate
bollate
numerate progressivamente
infinitamente
per dire addio alle idiozie
di mille parolieri
che hanno ucciso
i piccoli sogni di tanti giovani
in affitto sul mondo
...fra le pagine di questo piccolo mondo
parolieri falliti
affittaparole da strapazzo
seducendo parole
gelano i cuori
marmellatine di noia
burrini di solitudine
paninetti nati morti
lenzuola fredde
parole, parole, parole
senza sognare mai più
senza ridere davvero
riderò da solo
fra me
la mia dignità
e i miei sogni
di ieri
di oggi
di domani
senza bisogno di lavarmi troppo le mani
ad ogni stretta di mano..
piano...
...piano.