domenica, maggio 27

Lento

Giorni di cemento
lento...

Polvere di cemento
...lento

Lento andare
d'istanti infiniti
passati indifferenti
participi passati
accatastati
su nuvole di cartapesta
bagnata fradicia
sgonfia
lacera

Maledette nuvole
di cartapesta
intrise di sogni stanchi,
bianchi e neri...
sogni di ieri
depositati
sopra briciole di domani
becchettate da piccioni annoiati.

Bambole di porcellana
rottesi troppo in fretta
contro i miei angoli...
...troppo acuti



muti

saluti

ignoti

...a lungo

affondati nel fango

...non piango
...non rido

semplicemente ignoro
le urla silenziose
dei miei domani

ormai

perduti.











lunedì, maggio 21

Voglio colorare...

Baci,
carezze,
coccole
dolcezze

sono entrato silenzioso
in quel barato incantato
cristallizzato, paralizzato
nell’attimo triste in cui hai abbandonato
lentamente il sogno di un amore disegnato
scolpito, inciso fra le lacrime del tuo sorriso
amore mai nato?
amore sognato?
amore triste?
amore slavato
freddo
crudo
amore creato
per coprire il dolore
di un cuore immacolato

dolce bambina
mi sveglio al mattino
col tuo sorriso
cristallino
con un tuo bacio piccolino
con le tue carezze
sento le tuo dolcezze
sulla mia pelle irrigidita, irta ferita
la stai addolcendo
levigando
...lentamente
attentamente
segui il mio profilo
le mie parole
il mio cuore
stai cancellando
il tuo dolore
il mio dolore
colorando
angoli di dolcezza
dentro la mia incertezza
la mia paura
la mia solitudine

dipingendo pennellate di “saremo”
fra gli angoli dei miei sorrisi
persi... dispersi, abbandonati
fra marciapiedi, vicoli bui... solitudini
di questa città.

vorrei colorare la tua casa
con la pioggia
delicata dei tuoi sorrisi
... il tuo sorriso
..una pioggia di rugiada
sui sassi di fiume
che risveglia i miei mattini maledetti

sogni incerti
sogni pazzi
giullari matti
e gatti gialli
e topi neri
e topi neri
e gatti
e tanti matti
a colorare i brividi freddi
degli spigoli e degli angoli
nati morti
fra le paure raggruppate
sotto i mobili dei tuoi ricordi
delle mie paure
dei miei alibi
dei tuoi divani
divani stanchi
... troppe lacrime
lenzuola fredde
finestre rotte
e tapparelle scolorite da troppo sole
parole e parole e occhi e occhi e occhi
guarda il tuo cuore su quello specchio
quello specchio abbandonato a sguardi inutili
quello specchio ha visto troppe lacrime
ma non potrà mai più nascondere i tuoi sorrisi
e nessuno fermerà il tuo cuore
e io disegnerò mille soli
mille margherite
e diecimila farfalle
e dipingerò, e scriverò e colorerò
un mondo all’ingresso dei tuoi sorrisi

e il sole bagnerà tutti i baci che mi darai
e trasformerò il patio in un angolo di paradiso
per ammirare meglio il tuo viso
e farò tutto
e non farò niente
e sarò tutti e nessuno
e sarai tu a splendere
sui tuoi sogni
sui miei
e insieme saremo
un nuovo colore
un nuovo sole
un nuovo sogno
un brivido
un pò di brina
di mattina
due gocce di luce
fra mille gocce di buio
e mai più buio sarà
se la tenda non lo farà
e tutto
e niente
e tutto
dolcemente
lentamente
splendente
ammaliante
profumato
come le viole di mattina
e il bosco la sera
e il mare
sempre
sempre
sempre


lunedì, maggio 14

Non Mi Sono Svegliato, Stamattina...

Non mi sono svegliato
stamattina.

Non ho dormito
stanotte.

Ho raccolto i sorrisi
di tante vite
srotolate sopra mille anni

angoli retti su occhi stretti

briciole di pane

granelli di granito

brandelli di foglie

rigagnoli di solitudine
da incollare
come minuscoli
brevi
ma intensi
francobolli
di nostalgia primaverile

bollicine di nulla
fra trappole di
...non è mai stato

un fantino triste mi ha stretto la mano
l’altra mattina
fa il cuoco
con un grande cappello
...d’argento
mentre i suoi occhi piangono
...piangono la nostalgia
del non sarò mai

una gatta allegra
ha fatto piovere un sorriso
sul mio mattino di ieri
e sulla mia notte insonne

sogno strappi di attimi non miei
racchiusi fra scintille
fra le strida dei gabbiani
fra le urla dei barboni
fra i pazzi miei vicini

fra boccioli di parole infinite

fra un giorno
e l’altro
continuo a volare
fra le pagine
delle mie carte

lettere raccomandate
stampate
affrancate
bollate
numerate progressivamente
infinitamente
per dire addio alle idiozie
di mille parolieri
che hanno ucciso
i piccoli sogni di tanti giovani
in affitto sul mondo
...fra le pagine di questo piccolo mondo

parolieri falliti
affittaparole da strapazzo
seducendo parole
gelano i cuori
marmellatine di noia
burrini di solitudine
paninetti nati morti
lenzuola fredde
parole, parole, parole
senza sognare mai più
senza ridere davvero

riderò da solo
fra me
la mia dignità
e i miei sogni
di ieri
di oggi
di domani

senza bisogno di lavarmi troppo le mani
ad ogni stretta di mano..

piano...

...piano.