domenica, luglio 31

Quello che ora io sto facendo

Ho intravisto una linea sottile
La dove tutto doveva finire

La dove tutto è cominciato
Ho visto un sentiero
...Inaspettato.

Ho cominciato
La dove ho lasciato
Ricucendo pian piano
Il tempo strappato

Lento a capire
Dovevo dormire
Dovevo mangiare
Dovevo sognare

Briciole di pane,
Sul davanzale

Stracci logori,
Ormai da buttare

Ansia d'amore
Paura d'amare
Ingordigia da mascherare

L'ansia volgare del possedere
Di tutti coloro incapaci di dare
E si nasconde l’ uomo bambino
Urlando Mamma in un angolino.

Angoli acuti
Creano distanze
Aumentano silenzi
Chiudono danze

Non posso andare a cena da solo
Non posso ridere per decoro
Non posso inventare il mio passato
Non posso chiedere di essere amato
Non posso essere rispettato

Non posso, non posso, non posso

Se non mostrando il vero me stesso


…ed è quello che ora io sto facendo.

















sabato, luglio 16

Pecora Bianca

Pecora Bianca
Andata via
 
Pecora Bianca
Ritornata

Ritornata per dire Addio

Andata via dicendo... ritorno
Sei ritornata per dire... addio

Hai fatto il tuo tempo
ora puoi andare
non c’è bisogno di salutare

Non potrai più ritornare

Non c’è più il ricordo
Non c’è più il presente
Non ci sono più varchi
...nella mia mente

i sogni sono miei
...ed anche i ricordi

...i momenti
sono quelli presenti
sono quelli di chi
si sveglia un bel di

e decide di andare
...andare avanti
vivendo i giorni
quelli presenti

vivendo il momento
come un bambino
stupendosi di tutto
nel suo cammino

senza voltarsi
senza aspettare
senza chiedere
senza pensare

senza lasciare
nel suo cammino
le orme che dicono
del suo destino















sabato, luglio 2

Notte

mi sono svegliato all'improvviso
intagliato fra le spire di nessuna ragione
intrappolato fra gli angoli di 2 sogni inutili
scappando da tutti gli ieri della mia vita
correndo incontro a domani di gommapiuma e ceralacca
strappando sottili strisce di carta bianca
dai bordi logori di fazzoletti usati
recuperando ignobili nubi di polvere
da sotto tutti i letti in cui ho dormito
cercando di cambiare le lenzuola
da tutti i letti in cui ho dormito

lentamente annaspo nel buio profondo
carico di respiri della notte
mentre i sogni ignorano i miei pensieri
mi allungo per trovare la luce
sono un piccolo geco sulle pareti
di questa stanza sconosciuta
persa nella notte
in un ovunque assoluto
in un ovunque relativo

mi fermo immobile e odoro l'aria

è calda e umida

cammino incerto e trovo una finestra
che apro sul mondo
mentre l’aria fresca della notte
pervade le mie narici

sono notte
sono stanco
sono solo
sono luce nella stanza
mi ritrovo

volo nella notte
e nel sonno
attraverso la pineta
attraverso il mare
volo radente e sicuro

rincorrendo ricordi lisi e umidi
la brezza del male ripulisce la mia mente
il profumo dei pini la riordina
sono vento leggero sul terreno
sono aria fresca che entra dalla finestra
in una afosa notte d'estate
sono libero
rientro nella stanza
rientro nel letto

buonanotte