sabato, dicembre 18

Fissavo il mio dito

Passi brevi silenziosi sicuri. 
Vanno via i momenti duri. Scivolano come rugiada al primo sole. 
Raggi caldi, Raggi di sole. 
Sole di notte. Buio di giorno. 
Freddo, caldo, mirto e rosmarino. 
Il mare mi porta la voce. 
Il vento mi porta il profumo. 
Sogni bugiardi, ricordi lontani. 
Accavallo le gambe, guardo il sole. 
Annodo i pensieri, guardo il cuore. 
Rubo un filo di orizzonte, a ponente. 
Mentre frugo nella mia mente. 
Ho capito! Ma non basta... Manca il tempo che mi resta. 
Non manca nulla. 
Manca tutto. 
Sono vivo, ma distrutto. 
Tempo bello, tempo brutto. 
Vivo adesso, 
Gioco lo stesso
Amo me stesso
Rido
Canto
Ma non sono santo. 
Quanto stupito d'essere rimasto a fissare il mio dito!
Mentre la fuori sorgeva il sole... 


lunedì, dicembre 6

Ero Una Bambola Sul Sofà






















Sottile linea retta
Tracciata lentamente
inesorabilmente

decisione irrevocabile

breve bagliore di luce
si contorce e riluce
brilla fioco e continuo...
travaso gocce di immagini
sfuggite da chissà quali ricordi
sfuggite dai ricordi di chissà chi
sfuggite per sempre,
egregiamente cadute come stelle nella notte
nel buio profondo della mia mente, e li risorte
rinate lentamente fatte mie e... dimenticate
rotte mischiate schiacciate erose e scacciate

...mentre mescolo, travaso e cucio... brucio attimi
molto lentamente li consumo, osservando il loro bagliore
piccole gemme innamorate del mondo
piccole bugie innamorate di me
piccole idee incarnate in me
piccole pietre lanciate nello stagno
piccole e pesanti pietre affondate lentamente
piccole pietre cadute in fondo al cuore
piccole pietre che diventano idee
piccole idee che lentamente maturano
diventando sogni e certezze e sguardi infiniti

ho riconosciuto me stesso, stamattina.
di fronte allo specchio c’ero io
e forse anche dietro
ma soprattutto dentro di me

mi contorco e urlo e batto piedi e mani
li batto forte, sempre più forte
il frastuono mi ha tenuto sveglio a lungo, ultimamente
ma non sapevo il perché,
non capivo,,,

ero una bambola sul sofà
che imitava uno che era già stato la

Avanzo deciso
riprendo ciò ch’è mio
sono sempre più preciso
riconquisto l’essere mio


Non so dove vado, ma so con chi vado.
Non so dove sono, ma so che sono in me.
Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.
Non so che cosa sia il mondo, ma so che è mio.
Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni.
Non so che cosa sia l’amore, ma so che godo della tua presenza.
Non so evitare i colpi, ma so come sopportarli.
Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà.
Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.
Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio.
Non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa.
Enrique Lihn, Poeta Cileno