mercoledì, dicembre 31

Ruota dell'Anno



Ruota dell'Anno

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In molte religioni neopagane, la Ruota dell'Anno rappresenta il ciclo naturale delle stagioni, commemorato con la celebrazione di otto sabbat. Secondo il neopaganesimo, tutte le cose della natura sono cicliche, compreso lo scorrere del tempo che viene immaginato come una ruota che gira incessantemente; lo scorrere delle stagioni si riflette nella nostra vita: nascita, crescita, declino e morte.

Gli otto sabbat segnano otto tappe lungo il percorso dell'anno e simbolizzano altrettante tappe nella vita del Dio, che nasce dalla Dea, cresce fino a diventare adulto, si accoppia con lei, regna come re durante l'estate per poi indebolirsi e morire, dando inizio al nuovo anno.

Si suddividono in 4 Sabbat maggiori, la cui data veniva determinata in base alla levata eliaca di alcune stelle facilmente visibili ad occhio nudo. tradizionalmente duravano tre giorni a partire dal tramonto del giorno precedente (nella cultura celtica il giorno cominciava al tramonto).

Queste osservazioni astronomiche, attuali nell'età del ferro, non sono oggi più corrispondenti a causa dell'effetto combinato dei fenomeni di nutazione e delle precessioni. Gli altri quattro (Yule, Ostara, Litha e Mabon) sono sabbat minori, calcolati in base al sole (equinozi e solstizi)

Le date tradizionali attuali per i sabbat sono:

Le date indicate sono valide per l'emisfero nord, dove queste feste hanno avuto origine, coloro che abitano a sud dell'equatore dovrebbero cambiare le date di conseguenza, per riflettere l'andamenteo stagionale del loro emisfero (in pratica traslando ogni ricorrenza di sei mesi). Ad esempio, in Australia Samhain andrebbe celebrato il primo maggio, mentre in Germania si celebrerebbe contemporaneamente Beltane.

Nonostante le festività citate siano (almeno in alcuni casi) di sicura origine antica (perlopiù celtica), pare che l'idea di una "Ruota dell'Anno" formalizzata in questo modo risalga a Ross Nichols che la diffuse negli anni '50.

Ci sono chiare similitudini fra i sabbat e molte feste cristiane, non è escluso che molte date per le celebrazioni cristiane fossero decise in base a diversi motivi, non ultimo la necessità di competere con le festività pagane. Bisogna comunque ricordare che molte feste cristiane hanno avuto origine dal bacino del mediterraneo, mentre i sabbat si rifanno a feste pagane diffuse nell'Europa settentrionale. D'altra parte la comune origine indoeuropea di latini e greci con celti e germani lascia supporre una corrispondenza delle celebrazioni molto più accurata di quello che superficialmente si possa supporre.


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martedì, dicembre 23

Yule

Yule

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Etimologia

L'etimologia della parola "Yule" (Jól) non è chiara. È diffusa (ma probabilmente errata) l'idea che derivi dal norreno Hjól ("ruota"), con riferimento al fatto che, nel solstizio d'inverno, la "ruota dell'anno si trova al suo estremo inferiore e inizia a risalire". I linguisti suggeriscono invece che Jól sia stata ereditata dalle lingue germaniche da un substrato linguistico pre-indoeuropeo. Nei linguaggi scandinavi, il termine Jul ha entrambi i significati di Yule e di Natale, e viene talvolta usato anche per indicare altre festività di dicembre. Il termine si è diffuso anche nelle lingue finniche (e indica il Natale), sebbene tali lingue non siano di ceppo germanico.

La festa di Yule tradizionale

Non si sa molto sulla festa di Yule nella tradizione norrena. È certo che la celebrazione avveniva durante il solstizio invernale in epoca precristiana. Nonostante vi siano numerosi riferimenti a Yule nelle saghe islandesi, vi si trovano solo pochi e parziali resoconti circa la natura delle celebrazioni. Si trattava comunque di un periodo di riposo e danze, che in Islanda continuò a essere celebrato per tutto il medioevo, fino all'epoca della riforma. Si sa anche che durante la festa avveniva il sacrificio di un maiale in onore del dio norreno Freyr, una tradizione che è rimasta nella cultura scandinava, in cui a Natale si consuma carne di maiale.

Rouche[1] riporta che le confraternite di artigiani del IX secolo (che in seguito divennero gilde), furono denunciate dal clero cattolico per i loro patti di reciproco sostegno, formulati in banchetti annuali che si tenevano il 26 dicembre, "giorno di festa del dio pagano Jul", in cui venivano evocati demoni e spiriti dei morti (p. 432).

L'etimologia del termine gilde sembra essere gi(u)l-day.

Relazioni con il Natale moderno

Quando i missionari iniziarono la conversione dei popoli germanici, adattarono alla tradizione cristiana molti simboli e feste locali (fu lo stesso Gregorio Magno, tra gli altri, a suggerire apertamente questo approccio alle gerarchie ecclesiastiche [1]). La festa di Yule venne quindi trasformata nel Natale, mantenendo però alcune delle sue tradizioni originarie. Fra i simboli moderni del Natale che parrebbero derivare da Yule compare, fra l'altro, l'uso decorativo del vischio e dell'agrifoglio. Così come gli alberi da frutta, anche i sempreverdi sono un elemento fondamentale delle celebrazioni del solstizio invernale. L'albero sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto l'anno, è un ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l'oscurità dell'inverno. La birra e il pane venivano offerti agli alberi in Scandinavia. L'albero di Yule rappresentava la fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell'anno che sarebbe arrivato.

Yule nel neopaganesimo

Attualmente, con Beltane e Samhain, Yule è una delle principali festività neopagane. In alcune tradizioni si commemora la morte dello Holly King ("Re Agrifoglio") che simbolizza l'anno vecchio ed il sole al declino, per mano del suo successore, Oak King ("Re Quercia"), che simboleggia l'anno nuovo ed il sole che inizia la sua ascesa. In altre tradizioni si celebra la nascita del nuovo dio Sole, (vedi anche l' antica festivita' Romana del Sol Invictus).
Il rituale tradizionale è una veglia celebrata dal tramonto all'alba successiva (la notte più lunga dell'anno) per assicurarsi che il sole sorga nuovamente. Fra i sabbat neopagani, Yule è preceduto da Samhain e seguito da Imbolc.

La Yulefest australiana

Poiché, nell'emisfero meridionale, Natale cade nel periodo più caldo dell'anno, alcuni australiani celebrano una seconda festa nel solstizio d'inverno a giugno; questa festa è nota come Yulefest.


Yule

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venerdì, dicembre 12

INIZIAZIONE ALL’ALTA MAGIA

RITUALE ESOTERICO- MAGICO

Di

JORG SABELLICUS

PARTE PRIMA

PREMESSA
Si legge nel LEMEGETON, o Chiave Minore di Re Salomone, che < la Magia non è altro che la più
Alta, Assoluta e Divina Conoscenza della Filosofia Naturale, fatta progredire verso l’efficacia
completa delle sue meravigliose operazioni dalla giusta comprensione delle virtù interne e
nascoste delle cose >.
Aleister Crowley, nel suo Magic in Theory and practice, precisa il concetto, fornendo la
seguente sinossi:
<< Definizione: La Magia e la Scienza e l’Arte di causare il verificarsi di cambiamenti conformi
alla Volontà.
<< Postulato: Qualsiasi cambiamento si richieda, può essere provocato mediante
l’applicazione di un giusto grado d’una certa forza nel giusto modo attraverso il giusto mezzo
ad un giusto oggetto.
<1) Ogni atto intenzionale è un atto magico.
2) Ogni atto coronato da successo conferma il postulato.
3) Ogni insuccesso prova che una o più delle richieste del postulato non sono state
soddisfatte.
4) Il primo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento è la completa
comprensione, qualitativa e quantitativa, delle condizioni.
5) Il secondo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento è la capacità
pratica di mettere in azione le forze adatte.
6) Ogni uomo e ogni donna è una stella.
7) Ogni uomo, e ogni donna, segue un certo corso, dipendente in parte da se stesso, in
parte dall’ambiente che per ciascuno è naturale e necessario. Chiunque sia forzato a
seguire un certo corso , sia per mancata comprensione di se stesso, sia per opposizioni
esterne, entra in conflitto con l’ordine dell’universo, e ne soffre conseguentemente.
8) Un uomo la cui volontà cosciente sia in contrasto con la volontà vera, perde energie
inutilmente. Non potrà mai sperare di influenzare in modo efficace il suo ambiente.
9) Un uomo che segua la sua volontà vera, è assistito dall’inerzia dell’universo.
10) La natura è un fenomeno continuo, anche se non sempre scorgiamo in qual modo le
diverse cose siano fra loro connesse.
11) La scienza ci mette in condizioni di sfruttare la continuità della natura mediante
l’applicazione empirica di certi principi il cui interagire coinvolge diversi ordini di idee
connesse l’una con l’atra secondo schemi che superano la nostra presente
comprensione.
12) L’uomo ignora la natura del suo stesso essere e dei suoi poteri. Anche l’idea che ha delle
sue limitazioni è basata su esperienze del passato, ed ogni passo in avanti estende il suo
dominio. Non vi e, di conseguenza, alcuna ragione di assegnare limiti teorici a ciò che
egli potrebbe essere o potrebbe fare.
13) Ogni uomo e piu o meno consapevole che la sua individualità comprende diversi ordini
di esistenza, anche quando afferma che i suoi principi più sottili altro non siano che
sintomi di mutamenti avvenuti nel suo veicolo più grossolano. Un concetto simile può
essere applicato alla natura nella sua interezza.
14) L’uomo è in grado di essere, e di usare, tutto ciò che percepisce, in quanto tutto ciò che
percepisce è in certo senso parte del suo stesso essere. Può perciò soggiogare alla sua
volontà individuale tutto l’universo di cui è cosciente.
15) Ogni forza dell’universo può essere trasformata in una forza di altro genere mediante
l’impiego di mezzi idonei. È quindi a nostra disposizione una riserva di forze
inesauribili
16) L’applicazione di una data forza influenza tutti gli ordini di esistenza relativi
all’oggetto al quale è applicata,quale che sia, fra questi ordini, quello direttamente
interessato.
17) Un uomo può apprendere come usare qualsiasi forza per i propri scopi, traendo
vantaggio dai teoremi esposti.
18) Può attrarre in se qualsiasi forza dell’universo facendo di se un ricettacolo adatto ad
essa, stabilendo con essa una connessione, e predisponendo condizioni tali che la natura
della forza costringa a fluire verso di lui.
19) L’uomo che si sente separato dall’universo e ad esso opposto, ne ostacola le correnti
conduttive. Questo concetto lo isola.
20) L’uomo può attrarre ed impiegare solo quelle forze che gli sono congeniali.
21) Non vi sono limiti all’estendersi delle relazioni di qualunque uomo con l’universo nella
sua essenza; infatti, non appena l’uomo diviene una cosa sola con l’universo, qualsiasi
sistema di misura cessa di esistere, tuttavia, la sue capacità di utilizzare le forze
universali sono limitate dai suoi poteri e capacità mentali, e dalle circostanze relative al
suo ambiente umano.
22) Ogni individuo è, essenzialmente, sufficiente a se stesso. Ma non soddisfa ancora se
stesso sino a quando non ha stabilito la giusta relazione con l’universo.
23) La magia è la scienza che comprende se stessi e le proprie condizioni. E l’arte dell’
applicare all’azione questa comprensione.
24) Ogni uomo ah l’inalienabile diritto di essere ciò che è.
25) Ogni uomo deve fare della magia ogni volta che agisce o pensa. Il pensiero è infatti un
atto interiore, la cui influenza infine si proietta sull’azione, anche se ciò può non
avvenire istantaneamente.
26) Ogni uomo ha un diritto: quello dell’autoconservazione, il diritto di completarsi sino
alla fine.
27) Ogni uomo dovrebbe fare della magia la nota centrale della sua vita. Dovrebbe
impararne le leggi, e vivere secondo esse.
28) Ogni uomo ha il diritto di compiere il proprio volere senza preoccuparsi se questo
interferisce con quello degli altri; perchè se egli si trova al posto che gli è stato
assegnato, è colpa degli altri se interferiscono con lui >>.


Gentilmente donato da vonzer@libero.it

giovedì, dicembre 11


Sssssssss...
Sogno fili sottili illuminati da raggi d'argento.
La Luna mi dona un lampo infinito sopra la tela di un ragno.
Non ci sono gabbiani di notte, anche se nel silenzio puoi sentirli urlare.
Sssssssss...
Non ci sono gabbiani di notte, ma la luna immobile li disegna sul mare.
Bugia e verità faranno lo stesso sogno stanotte,
...e magari domani vedranno la ragnatela coperta di brina.
Un ragno, una bugia e una verità ballano insieme,
...mentre i gabbiani li stanno a guardare..
Io non rimango sulla riva stanotte
forse domani...

lunedì, dicembre 8

La memoria


La memoria è il magazzino, la cambusa, il contenitore della nostra esistenza.
Piccoli frammenti aiutano...
Una Foto, un frammento, una traccia.

The memory is the storehouse, the caboose, the container of our existence.
Small fragments can help us ...
An Image, a snippet, a track.

메모리 창고, 승무원차이다, 우리 존재의 컨테이너.
작은 조각이 우리를 도울 수있는 ...
이미지, 미리보기, 추적합니다.

記憶是倉庫,在caboose ,貨櫃我們的存在。
小片段能夠幫助我們...
的圖像,一個片段,一個軌道。

venerdì, dicembre 5

Documento del Concilio delle Streghe Americane del 1974

1- Pratichiamo riti che ci armonizzano col ritmo naturale delle forze vitali scandite dalle fasi della Luna e da quelle del Sole, dalle stagioni e dalle loro valenze, dagli Elementi e dalle loro direzioni.

2- Crediamo che la nostra intelligenza ci renda estremamente responsabili nei confronti dell'ambiente. Cerchiamo di vivere in armonia con la Natura, nel rispetto delle sue leggi, compiendo il nostro percorso all'interno dell'evoluzione della vita e della coscienza.

3- Sappiamo in quanto streghe che esiste un potere molto più grande di quello che conosce la gente comune. Questo perchè esso è talmente grande rispetto all'ordinario che talvolta viene chiamato "sovranaturale", ma a torto, perché questo potere viene usato dalle streghe ma è naturalmente latente in ognuno di noi.

4- Crediamo che l'Energia creativa dell'Universo si manifesti attraverso polarità -quella maschile e quella femminile- ed è la stessa Energia creativa che risiede in tutte le persone agendo attraverso l'interazione tra la sfera maschile e quella femminile. Neghiamo qualsiasi prevalenza, ritenendo che ognuna delle due sfere sia interdipendente rispetto all'altra. Consideriamo il sesso come manifestazione gioiosa, simbolo della creazione della vita e una delle risorse di Energia da usare nei Riti e nella pratica magica.

5- Riconosciamo l'esistenza di due mondi, macrocosmo e microcosmo, ossia quello esteriore e quello interiore (o psicologico) -conosciuto anche come Mondo spirituale, Inconscio collettivo o Sfera interiore- e riconosciamo che dall'unione di queste due dimensioni prendano vita i fenomeni paranormali e gli esercizi magici. Non privilegiamo una dimensione rispetto all'altra, ma riteniamo che siano entrambe necessarie per la nostra realizzazione.

6- Non riconosciamo alcuna autorità gerarchica, ma onoriamo e rispettiamo coloro che insegnano e condividono conoscenza e saggezza , e siamo riconoscenti verso coloro che si sono coraggiosamente offerti come guide.

7- Consideriamo religione, magia e saggezza come uno stesso modo di vedere il mondo e un unico cammino di vita , una visione dell'Universo che noi chiamiamo Stregoneria, ossia la Wiccan Way.

8- Il riferirci a noi stessi come "strega" non implica che lo siamo davvero, e lo stesso titolo non si eredita e non si ottiene tramite inizizione o grado. Una strega cerca di controllare dentro se stessa quelle Forze che rendono possibile la vita in armonia con gli altri e con la Natura.

9- Ciò in cui crediamo è dunque l'affermazione e la realizzazione della Vita attraverso la continua evoluzione naturale e lo sviluppo della coscienza, le quali cose danno senso all'Universo che conosciamo e al nostro personale ruolo all'interno di esso.

10-Le perplessità che abbiamo maturato nei confronti del Cristianesimo e di qualsiasi altra religione o filosofia di vita si riferiscono unicamente al fatto che come istituzioni si sono proclamate "la sola via" negando la libertà e sopprimendo culti e pratiche religiose differenti.

11-Quali streghe americane non ci sentiamo chiamate in causa dai dibattiti sulla storia della Magia o sulle origini e caratteristiche delle diverse tradizioni, ma semplicemente ci importa quale sia il nostro presente e il nostro futuro.

12-Non accettiamo il Male come concetto, né adoriamo alcuna entità conosciuta come "Satana" o "il Diavolo" così come sono definite dalla tradizione cristiana. Non cerchiamo di ottenere poteri attraverso la sofferenza di altre persone, né pensiamo che benefici personali possano derivare dalla negazione di altri.

13-Riteniamo di poter trovare nella Natura tutto ciò che contribuisce alla nostra salute e al nostro benessere.

A Statement From The Council of American Witches (1974)



1- We practice Rites to attune ourselves with the natural rhythm of life forces marked by the Phases of the Moon and the Seasonal Quarters and Cross Quarters.

2- We recognize that our intelligence gives us a unique responsibility toward the environment. We seek to live in harmony with Nature, in ecological balance, offering fulfillment to life and consciousness within an evolutionary concept.

3- We acknowledge a depth of power far greater than that which is apparent to the average person. Because it is far greater than ordinary, it is sometimes called "supernatural," but we see it as lying within that which is naturally potential to all.

4- We conceive of the Creative Power in the Universe as manifesting itself through polarity - as masculine and feminine - and that this same Creative Power lives in all people, and functions through the interaction of the masculine and feminine. We value neither above the other, knowing each to be supporting of the other. We value sex as pleasure, as the symbol and embodiment of life, and as one of the sources of energies used in magical practices and religious worship.

5- We recognize both outer and inner, or psychological, worlds - sometimes known as the Spiritual World, the Collective Unconscious, the Inner Planes, etc. - and we see in the interaction of these two dimensions the basis for paranormal phenomena and magickal exercises. We neglect neither dimension for the other, seeing both as necessary for our fulfillment.

6- We do not recognize any authoritarian hierarchy, but do honor those who teach, respect those who share their greater knowledge and wisdom, and acknowledge those who have courageously given of themselves in leadership.

7- We see religion, magick, and wisdom-in-living as being united in the way one views the world and lives within it - a world view and philosophy of life which we identify as Witchcraft, the Wiccan Way.

8- Calling oneself a 'Witch' does not make one a witch - but neither does heredity itself, or the collecting of titles, degrees, and initiations. A Witch seeks to control the forces within himself that make life possible in order to live wisely and well, without harm to others, and in harmony with Nature.

9- We acknowledge that it is the affirmation and fulfillment of life, in a continuation of evolution and development and consciousness, that gives meaning to the Universe we know, and to our personal role within it.

10- Our only animosity toward Christianity, or toward any other religion or philosophy of life, is to the extent that its institutions have claimed to be "the only way" and have sought to deny freedom to others and to supress other ways of religious practice and belief.

11- As American Witches, we are not threatened by debates on the history of the Craft or the origins of various aspects of different traditions. We are concerned with our present and our future.

12- We do not accept the concept of "absolute evil," nor do we worship an entity known as "Satan" or "the devil" as defined by the Christian tradition. We do not seek power through the suffering of others, nor do we accept the concept that personal benefit can only be derived by denial to another.

13-We acknowledge that we seek within Nature that which is contributory to our health and well-being.