Accosto la macchina, la guardo... i suoi occhi neri... piccole pagliuzze d’oro brillano nel nero dei suoi occhi, la bacio lentamente, assaporando la morbidezza umida delle sue labbra, il suo respiro caldo è leggermente affannato, profuma di cannella e sonno, la sua lingua si muove lentamente, mi assapora, mentre io assaporo lei... scivolo sulla guancia e poi più giù... mi rifugio dietro il suo orecchio sinistro spostando quei capelli lisci e corti e ripenso ai suoi dolci boccoli neri che mi dondolavano sopra il viso mentre il suo sguardo affondava nei miei occhi spalancati ad ammirare il miracolo del suo dolce amore selvaggio e rauco... la sua nuca è leggermente umida e io mi attardo con le mie labbra cercando le più piccole gocce di sudore... perdo il senno mentre bacio la sua nuca... la avvolgo con le mie braccia mentre scavalco e mi inginocchio di fronte a lei... scorrono le note di Besame Mucho di Cesaria Evoria mentre lei mi accoglie con un lungo sospiro caldo e umido... quanti mesi trascorsi attendendo questo momento...momento sospeso fra il sogno e la veglia... ogni notte ti ho sognata, amata, baciata, accarezzata... ogni notte sono morto e rinato fra le tue gambe... sognando di amarti come ora... stringimi forte, amore mio, stringimi e non lasciarmi andare via... stringimi mentre ti invado con la mia passione folle, mentre tu mi accogli nel calore del tuo splendido corpo nato per amarmi... corro e ti bacio, ti lecco, ti odoro e piango e rido e ti amo e ti tocco... le mie mani impazziscono sulla tua morbida pelle vellutata, soffice e tesa... mani impazzite e affamate come la mia bocca che cerca il tuo sapore in ogni centimetro della tua pelle... quanto sei buona, quanto sei bella... mi accogli completamente, senza pensieri, senza paura, senza... mi accogli e io volo sopra i tuoi giorni e sopra i miei lunghi anni, dimenticando il mio folle incespicare, fra la notte e il giorno... e volo radente su questi minuti infiniti di passione conservata nei sogni più profondi, nei sogni più dolorosi e folli che mi facevano svegliare tremante e sudato... Amore mio quanto mi sei mancata... quanto, quanto, quanto... Apriamo gli occhi, sorridi sei timida e io lo so e copro il tuo viso con piccolissimi baci silenziosi mentre tu, immobile sorridi silenziosa e finalmente felice…
< Abbiamo accarezzato il cielo, amore mio... con i nostri baci e le nostre carezze abbiamo riscaldato il mondo, con il nostro respiro abbiamo rapito il vento e scosso le cime degli alberi e il sole si è nascosto... Ti amo, amore mio, splendida stella scesa sulla terra ad illuminare la mia vita, a riscaldare le mie notti, a ridestare il mio sorriso, a... ad amarmi.>
Arriviamo a casa, lei si guarda intorno, sorride... si spoglia e mi guarda, sento i miei occhi brillare alla sua vista, piccole lacrime scappano inarrestabili, incontrollabili... un fiume straripa dai miei occhi, mesi di solitudine e angoscia e incubi e notti insonni si scaricano e scivolano via con quelle lacrime... mi svuoto, svuoto tutto, mi libero da quella morsa che per mesi ha attanagliato il mio petto... Mercedes bentornata... mi stringe forte a se, la bagno, la inondo di lacrime, le bagno i capelli, le spalle, il petto...mi spoglio, piango, facciamo l’amore sul mio letto nuovo, lenzuola pulite che io bagno con le mie lacrime, lenzuola che bagnamo con il nostro sudore, con il nostro amore... Dormiamo, mangiamo e facciamo l’amore... perdiamo la cognizione del tempo, del mondo, siamo due particelle d’amore disperse nell’universo di quelle nuove lenzuola, mai usate prima... verde e arancione... raggi di sole e raggi di luna danzano per noi con il passare delle ore, si danno il cambio dalle mie finestre, salutando il nostro amore ritrovato.
Rinasciamo dopo tanto tempo... il suono del cellulare è bene accolto quando si è sereni, cullati dalla dolce debolezza dell’amore, avvolti dal profumo dei nostri corpi tiepidi e umidi.

1 commento:
Ho letto di te e Mercedes in questi ultimi tre giorni.
Che dirti...è bello essere amati così, suscitare in qualcuno queste forti emozioni. Fortunati entrambi, comunque vada di aver vissuto tutto questo:)
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