lunedì, maggio 14

Non Mi Sono Svegliato, Stamattina...

Non mi sono svegliato
stamattina.

Non ho dormito
stanotte.

Ho raccolto i sorrisi
di tante vite
srotolate sopra mille anni

angoli retti su occhi stretti

briciole di pane

granelli di granito

brandelli di foglie

rigagnoli di solitudine
da incollare
come minuscoli
brevi
ma intensi
francobolli
di nostalgia primaverile

bollicine di nulla
fra trappole di
...non è mai stato

un fantino triste mi ha stretto la mano
l’altra mattina
fa il cuoco
con un grande cappello
...d’argento
mentre i suoi occhi piangono
...piangono la nostalgia
del non sarò mai

una gatta allegra
ha fatto piovere un sorriso
sul mio mattino di ieri
e sulla mia notte insonne

sogno strappi di attimi non miei
racchiusi fra scintille
fra le strida dei gabbiani
fra le urla dei barboni
fra i pazzi miei vicini

fra boccioli di parole infinite

fra un giorno
e l’altro
continuo a volare
fra le pagine
delle mie carte

lettere raccomandate
stampate
affrancate
bollate
numerate progressivamente
infinitamente
per dire addio alle idiozie
di mille parolieri
che hanno ucciso
i piccoli sogni di tanti giovani
in affitto sul mondo
...fra le pagine di questo piccolo mondo

parolieri falliti
affittaparole da strapazzo
seducendo parole
gelano i cuori
marmellatine di noia
burrini di solitudine
paninetti nati morti
lenzuola fredde
parole, parole, parole
senza sognare mai più
senza ridere davvero

riderò da solo
fra me
la mia dignità
e i miei sogni
di ieri
di oggi
di domani

senza bisogno di lavarmi troppo le mani
ad ogni stretta di mano..

piano...

...piano.









1 commento:

Anonimo ha detto...

bravo,hai tardato un po'a rappresentare poeticamente la situazione ,peccato che quelli a cui ti riferisci
non leggeranno mai questa stupenda poesia;e poi non la capirebbero L.