Righe,
bianche
...verdi
...rosse
...blu
davvero, non ci pensi più?
ho appeso cristalli
ho dipinto sorrisi
ho acceso mille visi
visi tesi
sorpresi
da mesi
appesi
su rigidi
attimi
discontinui
stanchi
ribolliti
adagiati
su frasche
fresche
di cristallo
ghiacciato
nell’ombra
di mille parole
carosellate
qua e la
fra mille
son stato
e chissà quanti
non sarò mai
lo sai
scrivo
vivo
dipingo
e gioco
poco,
molto
tanto
con parole
simili a palline
colorate,
profumate,
setolose
e soffici
lanciate
su bambole
di cartapesta
ancora umida e
molliccia
e fredda...
mentre spio
fra ventidue birilli
quale palla li farà cadere
muffa e carta ingiallita
parole sconce
gatti stanchi
e topi sudati
rivoli di lacrime abbandonate al sole
...e parole
lacrime
sorrisi
e baci
baciuzzi
e bacini
fra mille angoli
come bambini
nati ciechi
sordi
e bugiardi
lontani,
vicini
e tutti assoluti
pianeti sconosciuti
come stelle al tramonto
noi le vediamo brillare,
ma loro, fra loro, non si vedranno, mai...
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