Ti ho vestito addosso un abito che non era tuo
non l'ho fatto apposta, ma l'ho fatto.
Sarà stata la paura... no, forse un poco di egoismo.
O forse tanta, tanta stanchezza, come una brezza leggera nei pomeriggi assolati.
Ti ho vestita come piaceva a me!
Ho ricamato sogni, ho immaginato i tuoi pensieri, ieri...
L’ho fatto forse perché ero stanco, stanco di cercare
...ho preferito mentire, giocare con la mente, adagiarmi lentamente
su di un piccolo pensiero, che il bianco fosse nero... oppure, non lo so
forse solo che tu fossi, nel carattere e nei sogni, una donna adatta a me.
Ho trovato tutto ciò che non c’era, e nel vederlo son stato bravo...
Son stato bravo a trovare affinità, a trovare dei legami, a trovare chissà ché...
A trovare alcunché che mi avvicinasse a te, soprattutto quello che non c’é
Quello che non c’é mai stato e mai ci sarà...
Ora che son qua, e mi guardo da lontano, rivedo negli istanti, come in piccoli frammenti
quel mio assurdo incespicare, arrampicarmi e lottare, come fece Don Chisciotte della Mancia.
Dulcinea era un nome, era un sogno, una passione...era il nome dell’amore, ma era quello e nulla più.
Era un nome senza volto, era solo un ideale, era solo il sogno di un uomo, che voleva amare.
Adesso vado, ormai è ora di riprendere il cammino...
Sono stanco, pochino
Ma libero di andare
non l'ho fatto apposta, ma l'ho fatto.
Sarà stata la paura... no, forse un poco di egoismo.
O forse tanta, tanta stanchezza, come una brezza leggera nei pomeriggi assolati.
Ti ho vestita come piaceva a me!
Ho ricamato sogni, ho immaginato i tuoi pensieri, ieri...
L’ho fatto forse perché ero stanco, stanco di cercare
...ho preferito mentire, giocare con la mente, adagiarmi lentamente
su di un piccolo pensiero, che il bianco fosse nero... oppure, non lo so
forse solo che tu fossi, nel carattere e nei sogni, una donna adatta a me.
Ho trovato tutto ciò che non c’era, e nel vederlo son stato bravo...
Son stato bravo a trovare affinità, a trovare dei legami, a trovare chissà ché...
A trovare alcunché che mi avvicinasse a te, soprattutto quello che non c’é
Quello che non c’é mai stato e mai ci sarà...
Ora che son qua, e mi guardo da lontano, rivedo negli istanti, come in piccoli frammenti
quel mio assurdo incespicare, arrampicarmi e lottare, come fece Don Chisciotte della Mancia.
Dulcinea era un nome, era un sogno, una passione...era il nome dell’amore, ma era quello e nulla più.
Era un nome senza volto, era solo un ideale, era solo il sogno di un uomo, che voleva amare.
Adesso vado, ormai è ora di riprendere il cammino...
Sono stanco, pochino
Ma libero di andare
...finalmente
è stato un bel viaggio, sai...
è stato un bel viaggio, sai...
| Illustrazione Gustave Doré |
Nessun commento:
Posta un commento