Ho cinque sassi in tasca
e li tengo stretti in mano.
Avanti e indietro penso alle inutili parole
perse come sassi dentro un lago
...ormai disperse...
Parole ritornate dopo anni,
un ciclo ormai vissuto
...assoluto...
Cinque anni son passati.
Mi affaccio a capo chino, su questo inutile remake
Ricordo ancora il mio profilo ammirare l’orizzonte dalla barca
Sono stanco, ma continuo... perche il sogno è ormai lontano e mi devo riposare
per sognare nuovamente in questo mondo.
Lunghi mesi solitario in questa terra di confine, fra le roccie il mare e la pineta.
Intento a mescolare i cinque sassi nella tasca... tanti anni nella mente.
Adesso devo ritornare, son di nuovo pronto a disegnare, rileggere e riscrivere
questi quattro mesi scivolati lentamente.
Non lo so se ho capito, accettato e deciso
...ma so che adesso posso andare
...senza fuggir via...
Libertà, bentornata lo sai che ti ho aspettata
Quattro mesi di ricordi, di una vita che ho vissuto e credevo dipartita
Inutilmente barattata con un presente inesistente, superficiale e inconcludente.
Un fiore resta tale, anche quando è appassito
non importa quanto tu l’hai coltivato.
Ma si può accompagnare ad altri fiori e altri sorrisi...
L’assoluto è follia, menzogna, utopia
Andare Senza Cancellare
Incontrare Dolcemente
Lasciare Dolcemente
Danzando Sulla Vita
Questo È Un Miracolo
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