casa degli specchi, riflessi indigesti
ombre irragionevoli appaiono e scompaio
evito i suoi sguardi, ma li sento su di me...
scivolo all’indietro, ma non mi sostengo
cado lentamente, inesorabilmente... per sempre
non voglio risalire, ma non voglio arrivare
voglio il nulla intorno
brilla leggermente rifrangendo un sole lontano..
quello specchio laggiù.
solo in mezzo ad altri specchi tristemente malati rifrange, spezzandola, una luce ormai morta...
una stella morta mille anni fa invade l’infinito con il suo ricordo
io la anniento, chiudendo gli occhi... dimenticando il suo falso splendore.
la saggezza del nulla disperde il fuoco fatuo di un ricordo inutile...
ombre irragionevoli appaiono e scompaio
evito i suoi sguardi, ma li sento su di me...
scivolo all’indietro, ma non mi sostengo
cado lentamente, inesorabilmente... per sempre
non voglio risalire, ma non voglio arrivare
voglio il nulla intorno
brilla leggermente rifrangendo un sole lontano..
quello specchio laggiù.
solo in mezzo ad altri specchi tristemente malati rifrange, spezzandola, una luce ormai morta...
una stella morta mille anni fa invade l’infinito con il suo ricordo
io la anniento, chiudendo gli occhi... dimenticando il suo falso splendore.
la saggezza del nulla disperde il fuoco fatuo di un ricordo inutile...
come lei è sempre stata per me.

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