Si legge nel LEMEGETON, o Chiave Minore di Re Salomone, che < la Magia non è altro che la piùRITUALE ESOTERICO- MAGICO
Di
JORG SABELLICUS
PARTE PRIMA
PREMESSA
Alta, Assoluta e Divina Conoscenza della Filosofia Naturale, fatta progredire verso l’efficacia
completa delle sue meravigliose operazioni dalla giusta comprensione delle virtù interne e
nascoste delle cose >.
Aleister Crowley, nel suo Magic in Theory and practice, precisa il concetto, fornendo la
seguente sinossi:
<< Definizione: La Magia e la Scienza e l’Arte di causare il verificarsi di cambiamenti conformi
alla Volontà.
<< Postulato: Qualsiasi cambiamento si richieda, può essere provocato mediante
l’applicazione di un giusto grado d’una certa forza nel giusto modo attraverso il giusto mezzo
ad un giusto oggetto.
<
2) Ogni atto coronato da successo conferma il postulato.
3) Ogni insuccesso prova che una o più delle richieste del postulato non sono state
soddisfatte.
4) Il primo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento è la completa
comprensione, qualitativa e quantitativa, delle condizioni.
5) Il secondo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento è la capacità
pratica di mettere in azione le forze adatte.
6) Ogni uomo e ogni donna è una stella.
7) Ogni uomo, e ogni donna, segue un certo corso, dipendente in parte da se stesso, in
parte dall’ambiente che per ciascuno è naturale e necessario. Chiunque sia forzato a
seguire un certo corso , sia per mancata comprensione di se stesso, sia per opposizioni
esterne, entra in conflitto con l’ordine dell’universo, e ne soffre conseguentemente.
8) Un uomo la cui volontà cosciente sia in contrasto con la volontà vera, perde energie
inutilmente. Non potrà mai sperare di influenzare in modo efficace il suo ambiente.
9) Un uomo che segua la sua volontà vera, è assistito dall’inerzia dell’universo.
10) La natura è un fenomeno continuo, anche se non sempre scorgiamo in qual modo le
diverse cose siano fra loro connesse.
11) La scienza ci mette in condizioni di sfruttare la continuità della natura mediante
l’applicazione empirica di certi principi il cui interagire coinvolge diversi ordini di idee
connesse l’una con l’atra secondo schemi che superano la nostra presente
comprensione.
12) L’uomo ignora la natura del suo stesso essere e dei suoi poteri. Anche l’idea che ha delle
sue limitazioni è basata su esperienze del passato, ed ogni passo in avanti estende il suo
dominio. Non vi e, di conseguenza, alcuna ragione di assegnare limiti teorici a ciò che
egli potrebbe essere o potrebbe fare.
13) Ogni uomo e piu o meno consapevole che la sua individualità comprende diversi ordini
di esistenza, anche quando afferma che i suoi principi più sottili altro non siano che
sintomi di mutamenti avvenuti nel suo veicolo più grossolano. Un concetto simile può
essere applicato alla natura nella sua interezza.
14) L’uomo è in grado di essere, e di usare, tutto ciò che percepisce, in quanto tutto ciò che
percepisce è in certo senso parte del suo stesso essere. Può perciò soggiogare alla sua
volontà individuale tutto l’universo di cui è cosciente.
15) Ogni forza dell’universo può essere trasformata in una forza di altro genere mediante
l’impiego di mezzi idonei. È quindi a nostra disposizione una riserva di forze
inesauribili
16) L’applicazione di una data forza influenza tutti gli ordini di esistenza relativi
all’oggetto al quale è applicata,quale che sia, fra questi ordini, quello direttamente
interessato.
17) Un uomo può apprendere come usare qualsiasi forza per i propri scopi, traendo
vantaggio dai teoremi esposti.
18) Può attrarre in se qualsiasi forza dell’universo facendo di se un ricettacolo adatto ad
essa, stabilendo con essa una connessione, e predisponendo condizioni tali che la natura
della forza costringa a fluire verso di lui.
19) L’uomo che si sente separato dall’universo e ad esso opposto, ne ostacola le correnti
conduttive. Questo concetto lo isola.
20) L’uomo può attrarre ed impiegare solo quelle forze che gli sono congeniali.
21) Non vi sono limiti all’estendersi delle relazioni di qualunque uomo con l’universo nella
sua essenza; infatti, non appena l’uomo diviene una cosa sola con l’universo, qualsiasi
sistema di misura cessa di esistere, tuttavia, la sue capacità di utilizzare le forze
universali sono limitate dai suoi poteri e capacità mentali, e dalle circostanze relative al
suo ambiente umano.
22) Ogni individuo è, essenzialmente, sufficiente a se stesso. Ma non soddisfa ancora se
stesso sino a quando non ha stabilito la giusta relazione con l’universo.
23) La magia è la scienza che comprende se stessi e le proprie condizioni. E l’arte dell’
applicare all’azione questa comprensione.
24) Ogni uomo ah l’inalienabile diritto di essere ciò che è.
25) Ogni uomo deve fare della magia ogni volta che agisce o pensa. Il pensiero è infatti un
atto interiore, la cui influenza infine si proietta sull’azione, anche se ciò può non
avvenire istantaneamente.
26) Ogni uomo ha un diritto: quello dell’autoconservazione, il diritto di completarsi sino
alla fine.
27) Ogni uomo dovrebbe fare della magia la nota centrale della sua vita. Dovrebbe
impararne le leggi, e vivere secondo esse.
28) Ogni uomo ha il diritto di compiere il proprio volere senza preoccuparsi se questo
interferisce con quello degli altri; perchè se egli si trova al posto che gli è stato
assegnato, è colpa degli altri se interferiscono con lui >>.
Gentilmente donato da vonzer@libero.it
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