I sogni si allungano densi e morbidi sui bordi della mia realtà.
Si muovono lenti, uno alla volta, erodendo i margini della mia realtà.
Un sogno ogni tanto, non tutte le notti, ma sufficientemente frequente da poter essere collegato al precedente; vanno ad accatastarsi negli angoli ombrosi della mia mente, si adagiano. Non mi ostacolano, apparentemente, però ci sono, sento la loro presenza; la consapevolezza diviene parte integrante della mia realtà, non sono solo, con i miei pensieri: sono solo con i miei pensieri, i miei sogni e la mia realtà. Una quantità incerta della mia realtà rimane impegnata nei sogni. Sogni che non riesco… sogni pesanti, circostanziati ma indefiniti, impossibile considerarli aperti, finalizzati ad un solo puro sfogo mentale… energia di ritorno, ma nemmeno così decisi da poter essere premonitori, ne tantomeno suggeritori, o meglio ancora portatori… un sogno portatore ti consegna un verità, magari un verso, o frase o parola o suono da accarezzare, ammaliare, cantare… in un sogno potrebbe esserci la chiave per aprire una porta, per noi tanto attesa… o forse una porta che non avremmo mai immaginato, non solo di aprire, ma che solo potesse esistere.
Quattro parole da scandire lentamente, e poi sempre più rapidamente…parole che diventano un fiume, che scorrono leggere fra le sponde della mente… parole che cancellano il pensiero.
Di seguito riporto le parole integrali di Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama:
Om Mani Padme Hum
"È molto bene recitare il mantra Om mani padme hum, ma mentre lo si fa, si dovrebbe pensare al suo significato, perché il valore di queste sei sillabe è grande e vasto... La prima sillaba Om [...] simbolizza il corpo, la parola, e la mente impure del praticante; questi simbolizza anche il puro corpo, parola, e mente di un Buddha[...]"
"Il cammino è indicato dalle seguenti quattro sillabe. Mani, significa gioiello, simbolizza i fattori del metodo, l`intenzione altruista di diventare illuminato, compassione e amore[...] "
"Le due sillabe, padme, significano loto, simbolizzano saggezza"
"La purezza dev'essere raggiunta attraverso una indivisibile unitá di metodo e saggezza, simbolizzate dalla ultima sillaba hum, che indica la indivisibilitá[...]"
"Quindi le sei sillabe, om mani padme hum, significano che, con la pratica di un sentiero che sia l'unione indivisibile di metodo e saggezza, si puó trasformare un corpo, una parola, ed una mente impure nel corpo, parola, e mente nobili di un Buddha"
Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama, "Om Mani Padme Hum"
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